aggiornato al 1 agosto 2026
Tutti i fatti documentati e non contestati
Questo archivio tiene separate tre cose. In cima ciò che è documentato e non contestato da nessuna delle parti. Poi ciò che è oggetto di inchiesta. In fondo il rimpallo delle responsabilità tra istituzioni, che è la parte più fragile e va letta per ultima.
Una precisazione sul metro: «documentato e non contestato» non significa «accertato in giudizio». Nessun processo è ancora cominciato. Significa che il fatto risulta da atti — relazioni di servizio, ricostruzioni ufficiali dell'Ausl, filmati acquisiti dalla Procura, il testo delle linee guida ministeriali — e che nessuna delle parti in causa lo ha smentito.
╔══ DOCUMENTATO E NON CONTESTATO ══╗
— Abderrahim Fakir era un immigrato REGOLARE. La sua avvocata, che lo assisteva nella riconferma del permesso di soggiorno: «Lui era già perfettamente in regola». Il diniego sulla protezione speciale era stato sospeso dal tribunale. (fonte: Sky TG24, 21 luglio)
— Era un LAVORATORE, titolare di un'impresa di facchinaggio e pulizie con dipendenti, regolarmente attivo almeno dal 2012.
— Era un PAZIENTE PSICHIATRICO IN CARICO AI SERVIZI, seguito da un centro di salute mentale dal 20 giugno 2026, con diagnosi, terapia confermata e un secondo appuntamento fissato per l'inizio di agosto. (fonte: ANSA, 24 luglio)
— Al momento dell'intervento NON ERA IN CORSO ALCUN REATO. La volante non arriva per un'operazione di polizia giudiziaria: arriva perché dei residenti segnalano un uomo in stato di alterazione. Due minuti dopo il loro arrivo sono gli agenti stessi a segnalare al 118 «un soggetto in crisi psichiatrica».
— GLI AGENTI ERANO DUE. Una sola volante, un capopattuglia di 28 anni e un assistente di 23. Le linee guida del Dipartimento della Pubblica sicurezza dell'11 maggio 2026 prevedono che per immobilizzare un soggetto che oppone forte resistenza servano TECNICHE ARTICOLATE E QUATTRO OPERATORI, con il supporto di una seconda pattuglia o dei carabinieri. (fonte: linee guida del Viminale, riportate da Sky TG24, Il Post, BolognaToday e Today il 20-21 luglio)
— DEI CIVILI HANNO PARTECIPATO AL CONTENIMENTO FISICO. Quattro residenti del Pilastro, con tempi e modalità diverse; il più visibile è un cittadino kosovaro che ha tenuto ferme le caviglie di Fakir, continuando anche quando questi non si muoveva più. Secondo alcune testimonianze raccolte tra i residenti, sarebbero stati gli stessi agenti a chiedere aiuto a un cittadino. Le stesse linee guida prescrivono invece, nella fase di de-escalation, di ALLONTANARE le altre persone presenti che possono amplificare lo stato di agitazione del soggetto. (fonte: il Resto del Carlino, 25 luglio; linee guida del Viminale)
— FAKIR È STATO TENUTO A TERRA IN POSIZIONE PRONA. Le linee guida prescrivono il contenimento a terra in posizione SUPINA, con IMMEDIATA ROTAZIONE SUL FIANCO per garantire la respirazione, e stabiliscono che la posizione prona con compressione del torace non deve essere prolungata per i rischi al sistema cardiaco e agli organi respiratori.
— LA RIANIMAZIONE È COMINCIATA CON L'UOMO ANCORA LEGATO a polsi e caviglie. Risulta dai filmati. Le linee guida prescrivono la rimozione dei mezzi di contenimento prima delle manovre sanitarie.
— L'AUTOPSIA HA RILEVATO sangue nei polmoni e segni di schiacciamento degli organi respiratori. (fonte: il Resto del Carlino e Sky TG24, 24 luglio)
╔══ SOTTO INCHIESTA ══╗
Procura di Bologna, ipotesi di omicidio colposo, sei persone annotate nel registro preliminare 45-bis: i due agenti e i quattro volontari della Croce Rossa. Nessuno è formalmente indagato. I nodi aperti sono nella scheda dedicata.
LA DOMANDA CHE NESSUNO HA ANCORA POSTO PUBBLICAMENTE: i due agenti hanno chiesto rinforzi? Le linee guida prevedono che la pattuglia, di fronte a una persona segnalata come agitata, informi la centrale operativa e chieda l'intervento di altre squadre. Non risulta da alcuna fonte pubblica se questa richiesta sia stata fatta, a che ora, e con quale esito. È il buco centrale di questa vicenda.