19 luglio 2026 — con la fonte accanto a ogni orario
I fatti minuto per minuto: dalle 11.59 alle 12.53
Gli orari non sono ricostruzioni giornalistiche: vengono dalla Questura e dalla ricostruzione ufficiale dell'Azienda USL di Bologna, che ha aperto un'indagine interna. Pubblicati il 20 e 21 luglio da Il Fatto Quotidiano e Sky TG24.
MATTINA — Una residente, Parveen Akhtar, 72 anni, dichiara a «La Stampa» di aver notato Fakir già tra le 9.30 e le 10: prima seduto sotto un albero, poi sulle scale verso i garage, infine disteso a terra. Secondo lei chiedeva che fossero chiamate un'ambulanza e la polizia. Un altro residente, Aly, racconta a «Repubblica Bologna» di averlo visto battere la testa contro un muro e chiedere aiuto in arabo.
11.59.26 — Un passante chiama il 113: uomo con maglietta bordeaux, pantaloni neri e ciabatte, colpisce le porte delle autorimesse, grida che qualcuno vuole ucciderlo. [Questura, via Sky TG24]
12.15 — Arriva UNA SOLA volante del commissariato Bolognina-Pontevecchio: capopattuglia di 28 anni, assistente di 23 alla guida, con bodycam personale acquistata di tasca propria. Fakir è scalzo e molto agitato. Secondo la relazione di servizio grida «Aiuto, tutto il Pilastro vuole uccidermi», si alza e si ributta a terra, colpisce le porte dei garage, dà testate contro un muro. [il Resto del Carlino, 22 luglio]
12.17 — Gli agenti chiamano il 118 segnalando «un soggetto in crisi psichiatrica». La centrale dispone l'ambulanza Bologna65 della Croce Rossa: mezzo di base, senza medico. Intervento classificato CODICE VERDE. [ricostruzione Ausl, via Il Fatto Quotidiano]
12.17-12.36 — Gli agenti mantengono le distanze e tentano il dialogo. Fase documentata dai filmati dei residenti trasmessi dal Tg La7 il 22 luglio.
12.30 — L'ambulanza arriva. I quattro volontari restano a distanza. [Ausl / Il Fatto]
12.36 — È l'equipaggio della Croce Rossa a contattare la centrale per un consulto medico e a chiedere l'automedica. [Ausl / Il Fatto]
POCO DOPO — Entra nel cortile un'automobile. Vedi la scheda sulla colluttazione.
IL CONTENIMENTO — Fakir viene portato a terra in posizione PRONA. Uno degli agenti sale sopra di lui tenendolo fermo. Fakir morde la gamba dell'agente di 23 anni, che riceverà dodici giorni di prognosi. Dopo il morso l'agente gli spruzza spray al peperoncino sul viso mentre è già a terra. La chiave delle manette si spezza: vengono usate fascette di plastica a polsi e caviglie. Un agente gli tiene il capo contro l'asfalto. Quattro civili partecipano al contenimento. Fakir grida «Aiuto», «Basta», dice che gli manca l'aria e che così lo uccideranno. Le grida si affievoliscono fino a cessare.
DOPO — Gli agenti si rialzano. Fakir resta a terra prono, polsi dietro la schiena e caviglie legate. Da qui le ricostruzioni sui tempi divergono: vedi i punti sotto inchiesta.
12.42 — L'automedica Bologna101 parte dall'Ospedale Maggiore. [Ausl / Il Fatto]
RIANIMAZIONE — I volontari girano Fakir sulla schiena, un poliziotto gli taglia la maglietta. Due soccorritori alternano compressioni toraciche e ventilazione manuale; il defibrillatore semiautomatico analizza il ritmo ma non indica la scarica. Nella prima fase Fakir è ANCORA LEGATO. Le manovre proseguono circa dieci minuti.
12.53 — L'automedica arriva. Il medico constata il decesso. [Ausl / Il Fatto, Sky TG24]
DURATA. Dalla chiamata al 113 al decesso: 53 minuti e mezzo. Dall'arrivo della volante: circa 38 minuti. Dall'invio dell'ambulanza: 36 minuti.